La tutela del consumatore
 

La vera catastrofe ambientale la sovrappopolazione non il clima

Roberto Deboni DMIsr 25 Set 2017 06:26
La vera catastrofe ambientale e' la sovrappopolazione e non il
cambiamento climatico. Anzi, la "sovrappopolazione" e' la madre
di tutti i cambiamenti climatici e la causa di ogni futuro
peggioramento.

C'e' ha reagito, punto sul vivo, a questa accusa, con la tesi:

"Non e' la sovrappopolazione, ma l'eccesso di consumo la causa
del cambiamento climatico"

<https://www.theguardian.com/commentisfree/2014/sep/19/not-overpopulation-that-causes-climate-change-but-overconsumption>

Mi dispiace, ma il giornalista ambientalista (ancora un verde,
sempre loro a scrivere scemenze ... ?) Fred Pearce si sbaglia,
o meglio travisa il problema alle conseguenze.

La mia fonte e' la seguente:

<http://science.sciencemag.org/content/346/6206/234>

<http://web.archive.org/web/20170830193119/http://science.sciencemag.org/content/346/6206/234>

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Per contestarli ci voleva un politico, gli unici a cui la
reputablita' scientifica non gli fa' un baffo.

Indubbiamente il sovraconsumo delle nazioni ha avviato il
problema.
Ma lasciati da soli, i paesi OCSE possono essere in grado di
risolvere il problema. E svariati, tranne i paesi ex-fascisti,
hanno avviato una riduzione concreta e *stabile* (+) delle
emissioni di CO2. Dopotutto la popolazione OCSE si e'
stabilizzata e quindi per loro e' un problema a "bocce ferme".

Il guaio e' dovuto agli altri paesi, quelli in folle crescita
demografica, tranne la Cina, che invece ha scelto "la via
occidentale" della crescita economica senza giocare sulla
crescita della manodopera. Questi paesi sono incontrollabili,
perche', giustamente, non si puo' pretendere che chi e' sotto
la soglia della indigenza nel mondo continui a restarci.
Ma se il loro numero continua a crescere, non c'e' piano
energetico che possa frenare, fermare la cresciuta delle
emissioni di CO2. Anche con tutta la buona volonta'.

Oggi i paesi "ricchi" sono ricchi come mai nella storia.
E sono in grado di aiutare in modo cosi' efficace che:

"Thanks to the increasing eradication of childhood diseases,
for the first time in human history most children now get to
grow up. Even in Africa. When that happens, five or six children
are unnecessary to create the next generation: two or three will
do."

Anche in Africa i bambini smettono di morire come mosche
(nonostante certe pubblicita' che ormai servono solo a
mantenere in vita l'associazione proponente).
E questo significa 5-6 giovani per famiglia che arrivano
alla maturita'. E che se ripetono la tradizione della
famiglia, significa una crescita demografica da conigli.

Il giornalista/ambientalista crede che:

"And that is where Africa’s fertility is most likely headed.
Just like most other countries."

Cioe' che l'Africa ridurra la crescita demografica a breve
termine nella direzione dei paesi avanzati.

Dubito.

I falsi ambientalisti/verdi probabilmente useranno i numeri
in modo ingannevole, citando la popolazione residente in
Africa e "dimenticando" gli africani che stanno emingrando
in massa, mascherando cosi' il boom demografico ?

Degli i*****ti che, usando la scusa del senso di colpa:

"But let’s not blame them for the state of the planet.
That is down to us – the overconsumers, whose numbers
are largely stable but whose appetites seem infinite."

Certo, il cambiamento climatico l'abbiamo avviato noi paesi
ricchi, ma la soluzione non passa certamente dall'harakiri di
continuare a fare crescere la popolazione dei paesi ricchi,
faccendo entrare in massa una quantita' enorme di emigranti
e nel mentre non fare nulla di efficace (come fatto un po'
in India, ma specialmente in Cina) per strozzare la folle
crescita demografica africana, priva di qualsiasi politica
di controllo (c'e' un solo paese africano che ne abbia una
seria ed applicata ?).

Anche l'avanzato Sud Africa e' fuori controllo, seppure
li' almeno c'e' chi si pone il problema:

<https://www.timeslive.co.za/ideas/2011-06-17-overpopulation-is-south-africas-major-problem/>

"I know there are campaigns like 'love life' which are meant
to educate the youth on having safe ******* but I feel the main
problem lies with educating and changing the culture of the
African man. A prime example is our President Mr Zuma who
has 21 kids."

Quanti Presidenti o alti politici di alto livello al mondo
hanno 21 figli ?

Se questo e' l'esempio dei capi, che fa la popolazione ?

"This culture and train of thought is embedded deep within
the black male."

"... in the "African black community" you are seen as more
of a man and you have a higher ranking within the community
based on the number of kids you have."

I latini hanno almeno risolto il problema dello
"status mascolino" con le scappatelle coniugali. Piu'
amanti si hanno, maggiore e' lo status di "potente".
Gli africani neri invece sono ancora rimasti al fare
figli: piu' figli hai, piu' "potente" sei.

E' un modo distruttivo della societa'.
E danneggia principalmente proprio la popolazione
nera. Il Congo Democratico ha visto ridurre il reddito
pro-capite perche' la popolazione e' cresciuta piu'
in fretta del PIL. Oggi sta peggio di 20 anni fa.
Molto peggio. Eppure poteva arrivare ai livelli del
Sud Africa, ricca come e' di risorse naturali, per
fare un paragone, come gli arabi lo sono diventati
grazie al petrolio. Ed il Sud Africa, oggi potrebbe
tallonare i paesi OCSE come livello economico.

Cosi' non e', ed e' tutta colpa della cultura per cui
un "uomo" e' un "uomo" solo se ha venti figli.

E ritengo che questa "pressione culturale" cosi' forte
che spinge non pochi casi di ******* in Europa da parte
di giovani africani. E' una bisogno impellente "coltivato"
dalla societa' nativa.

"Countries like China have the one ******* policy and I
strongly feel that South Africa needs to follow the
same route."

Come ha fatto la Cina, anche il Sud Africa (e l'Africa
in generale) potrebbe avviare una poderosa crescita
economica (ricordo quanto e' "grossa" l'Africa, e
quanto e' ricca di risorse) poggiando sulle basi di
una condizione a "bocce ferme" ovvero con la popolazione
tenuta sotto severo controllo. In questo modo ogni punto
di PIL nazionale guadagnato si riflette direttamente in
in una crescita del PIL pro-capite che significa maggiori
risorse per l'individuo e per la crescita e quindi l'inizio
di un circolo virtuoso, come quello cinese, che farebbe
uscira l'Africa da un lungo secolo di depressione.

Volete un esempio di cosa significa se il PIL pro-capite
non sta dietro a causa della crescita della popolazione ?

"For every 1000 houses the government builds there are
another 5000 new ******* born and those new ******* will
grown into adults and have more children that will
require more housing."

Meno risorse pro-capite significa meno risorse per la
spesa sociale, cosi' ogni 1000 case costruite per chi
c'e' ora, nascono altri 5000 bambini. E' una corsa
perdente, senza speranza.

(+) la riduzione della CO2 USA e' stabile perche' strutturale
ovvero ottenuta con l'economia in crescita. Quella italiana
e' una falsa riduzione, perche' ottenuta con una dura e
lunga crisi economica. Se e quando l'economia italiana
riprendesse, le emissioni di CO2 italiane tornerebbero a
sforare le promesse, perche' i soldi spesi per il
fotovoltaico sono solo un palliativo rispetto alle vecchie
emissioni di CO2.
Bob Torello 25 Set 2017 07:47
Argomentazione interessante che manca di un'*****isi degli effetti
sul sistema economico, in particolare nell'eterno scontro
lavoro/capitale.

Una riduzione importante della popolazione ridurrebbe il potere di
acquisto del capitale aumentando le remunerazioni dei
lavoratori.

Di conseguenza i capitalisti hanno deciso di intraprendere la
vecchia via della proletarizzazione della società, con un'ampia
fetta di disperati pronti a tutto pur di riuscire ad ottenere un
po' di denaro.

La storiella della CO2 che aumenta la temperatura media della
terra appare una balla anche per le ragioni che lei porta
avanti.
Si tende ad incrementare la popolazione usando popoli dalla
cultura demograficamente espansionista per tenerla a bada con
mezzi economici.

Se il problema ecologico fosse realmente urgente si dovrebbe
mirare ad una popolazione di un ordine di grandezza inferiore
all'attuale, soluzione che ridurrebbe enormemente il potere del
capitale prodotto fino ad oggi.


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Bob Torello 25 Set 2017 08:13
.
> Si tende ad incrementare la popolazione usando popoli dalla
> cultura demograficamente espansionista per tenerla a bada con
> mezzi economici.

Che sia chiaro: il numero dei posti dei benestanti in un simile
sistema è fisso.
Di conseguenza la classe dominante provvederà in maniera attiva a
fare in modo che solo pochissimi riescano ad emergere dal nuovo
proletariato.
Scuole pubbliche di ******* sanità privata, metodi educativi
fallimentari* sono tutti strumenti in mano ai dominanti per far
in modo che il popolo resti incapace di risollevarsi dalla
miseria, progettata ad arte per mantenere i privilegi di pochi.


--
* Metodi educativi fallimentari come quello che vede la gente
figliare in virtù di una passione per il potere accennata da
Deboni. Il genitore narcisista è, dal punto di vista educativo,
una ******* nei confronti dei figli.
Le religioni abramitiche prevedono tutte questo tipo di spinta
verso la procreazione. La religione che dalle nostre parti domina
è stata tenuta al guinzaglio grazie all'opera di massoni
progressisti. Lasciata libera di agire non si sarebbe distinta
molto dal modus operandi degli africani. Così è stata in passato
e cosi sarebbe stata oggi senza l'azione massonica.

Oggi i capi di tale religione cercano un'alleanza con gli
espansionisti islamici dimostrando che le questioni dottrinali
son solo fumo negli occhi per l'ottenimento del potere.


--
Intorno al 1963 in Italia si verificò un evento inaspettato.
Nasceva e cominciava ad ascendere il ******* di sinistra
[Sciascia]
Negli anni 2000 esplose come pandemia psicosociale [Bob]


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Bernardo Rossi 25 Set 2017 09:01
Bob Torello <rb1997it@yahoo.it> ha scritto:

> Se il problema ecologico fosse realmente urgente si dovrebbe
> mirare ad una popolazione di un ordine di grandezza inferiore
> all'attuale

Cioe' eliminare il 90% della popolazione?
Bob Torello 25 Set 2017 09:10
"Bernardo Rossi" <b.rossi ******* it> ha scritto:
> Bob Torello <rb1997it@yahoo.it> ha scritto:
>
>> Se il problema ecologico fosse realmente urgente si dovrebbe
>> mirare ad una popolazione di un ordine di grandezza inferiore
>> all'attuale
>
> Cioe' eliminare il 90% della popolazione?
>
Eliminare? Non si elimina chi non è mai nato.
La riduzione demografica si fa riducendo le nascite.




--
Intorno al 1963 in Italia si verificò un evento inaspettato.
Nasceva e cominciava ad ascendere il ******* di sinistra
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Jinx 25 Set 2017 09:25
Il 25/09/2017 09:10, Bob Torello ha scritto:
> "Bernardo Rossi" <b.rossi ******* it> ha scritto:
>> Bob Torello <rb1997it@yahoo.it> ha scritto:
>>
>>> Se il problema ecologico fosse realmente urgente si dovrebbe
>>> mirare ad una popolazione di un ordine di grandezza inferiore
>>> all'attuale
>>
>> Cioe' eliminare il 90% della popolazione?
>>
> Eliminare? Non si elimina chi non è mai nato.
> La riduzione demografica si fa riducendo le nascite.
>

la politica delle riduzioni delle nascite non fa che favorire
l'incremento della popolazione dei cretini, che non capiscono le politiche
the F.O. 25 Set 2017 10:22
Il Mon, 25 Sep 2017 06:26:11 +0200, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:

> La vera catastrofe ambientale e' la sovrappopolazione e non il
> cambiamento climatico. Anzi, la "sovrappopolazione" e' la madre di tutti
> i cambiamenti climatici e la causa di ogni futuro peggioramento.
>
No! le variabili chiave sono 3

(1) il problema è la sovrapopolazione

(2) il problema è il cambiamento climatico causato dalle attività
antropiche (ossia dal consumo del I°,II°,III° mondo di carburanti fossili)

i primi due problemi con il tempo s'intrecceranno tra di loro, diventando
insolubili e causando altri nuovi problemi.

(3) il problema è la CO2 e gas effetto serra già rilasciati in atmosfera
(per i quali occorrono tempi lunghi per essere riassorbiti)

Non è invece un problema il fatto che i continenti sulla Terra siano in
diverso grado di sviluppo socioeconomico, ma un'opportunità.

<http://fenalc.sostelevision.it/scenari-xxi-secolo-parte/>



> C'e' ha reagito, punto sul vivo, a questa accusa, con la tesi:
>
> "Non e' la sovrappopolazione, ma l'eccesso di consumo la causa del
> cambiamento climatico"
>
> <https://www.theguardian.com/commentisfree/2014/sep/19/not-
overpopulation-that-causes-climate-change-but-overconsumption>
>
> Mi dispiace, ma il giornalista ambientalista (ancora un verde,
> sempre loro a scrivere scemenze ... ?) Fred Pearce si sbaglia,
> o meglio travisa il problema alle conseguenze.
>
vero


> Indubbiamente il sovraconsumo delle nazioni ha avviato il problema.
> Ma lasciati da soli, i paesi OCSE possono essere in grado di risolvere
> il problema.
No, questo è falso.
<http://fenalc.sostelevision.it/scenari-mediterranei-intorno-al-2050/>



> Il guaio e' dovuto agli altri paesi, quelli in folle crescita
> demografica,
Kyoto è stato inefficace.
Il patto di Parigi è insufficiente ma sarà inefficace

<http://fenalc.sostelevision.it/extrapolazioni-xxi-secolo/>
<http://fenalc.sostelevision.it/scenari-xxi-secolo-parte-ii/>



> Il giornalista/ambientalista crede che:
>
> "And that is where Africa’s fertility is most likely headed.
> Just like most other countries."
>
> Cioe' che l'Africa ridurra la crescita demografica a breve termine nella
> direzione dei paesi avanzati.
>
> Dubito.
fai bene a dubitare, gli africani oggi sono 1.2MLD circa ed entro il 2050
saranno 2.4MLD

<http://fenalc.sostelevision.it/rischio-della-levata-chartago/>


>
> I falsi ambientalisti/verdi probabilmente useranno i numeri in modo
> ingannevole, citando la popolazione residente in Africa e "dimenticando"
> gli africani che stanno emigrando in massa, mascherando cosi' il boom
> demografico ?
>
non stanno emigrando gli africani, ma la Marina Militare Italiana e le ONG
negli ultimi 4 anni hanno collaborato attivamente al business dell'Africa
Ferries, costruito da Renzi svuota africa per evitare d'affrontare il
problema del rientro del debito pubblico italiano.

<http://fenalc.sostelevision.it/la-crisi-nellisola-mayotte-la-lampedusa-
francese-p3/>


> Degli i*****ti che, usando la scusa del senso di colpa:
>
gli utili i*****ti servizievoli portatori d'acqua al pozzo di satana sono
cattocomunisti e da operosi costruttori di morte stanno spingendo
l'Italia dentro processi d'involuzione non reversibili.
<http://lafrecciadellastoria.blogspot.it/2017/07/gli-italiani-sono-
bolliti-ma-ancora-non.html>


> Come ha fatto la Cina, anche il Sud Africa (e l'Africa in generale)
> potrebbe avviare una poderosa crescita economica
con gli attuali livelli di popolazione e con il climate change che sta
dispiegando i suoi effetti non è materialmente possibile che l'Africa
avvii un percorso sostenibile d'industrializzazione.

<http://fenalc.sostelevision.it/presentazione-dellebookbattle-for-assuan/>
Il colonnello Shao te ne mostrerà le ragioni, se avrai la pazienza di
leggere...





--
-
---
I molti partiti comunisti italiani
che stanno a DX, al centro, a SX
finiranno anche i denari di Draghi,
il 31/10/2019
GMG 25 Set 2017 10:28
Il 25/09/2017 09:10, Bob Torello ha scritto:
> "Bernardo Rossi" <b.rossi ******* it> ha scritto:
>> Bob Torello <rb1997it@yahoo.it> ha scritto:
>>
>>> Se il problema ecologico fosse realmente urgente si dovrebbe
>>> mirare ad una popolazione di un ordine di grandezza inferiore
>>> all'attuale
>>
>> Cioe' eliminare il 90% della popolazione?
>>
> Eliminare? Non si elimina chi non è mai nato.
> La riduzione demografica si fa riducendo le nascite.
>
>
>
>
Una domanda:

-come mai c'è la "sovrappopolazione"?
o meglio
-come mai continuiamo a crescere?

Queste dovrebbero essere le prime domande che lo
"scienziato" stu*****so della "sovrappopolazione"
si dovrebbe porre ed alle quali dovrebbe rispondere.

Altrimenti le conclusioni sono come quelle di Bob Torello
sulla Grecia, cioè cavolate.
GMG 25 Set 2017 10:31
Il 25/09/2017 07:47, Bob Torello ha scritto:

> Una riduzione importante della popolazione ridurrebbe il potere di
> acquisto del capitale aumentando le remunerazioni dei
> lavoratori.

Questo sarebbe vero _forse_ se il potere di acquisto fosse
slegato al numero di esserei umani.

Io vedo che dall'inizio dell'umanità ad oggi sia il potere
di acquisto che la tecnologia che il benessere che la
vita media sono aumentati di pari passo con l'aumento demografico...

io non sono uno scienziato ma forse un dubbio minimo
che ci sia un nesso dovrebbe venire...

la prima domanda dovrebbe essere:

-come mai c'è la "sovrappopolazione"?
o meglio
-come mai continuiamo a crescere?

Queste dovrebbero essere le prime domande che lo
"scienziato" stu*****so della "sovrappopolazione"
si dovrebbe porre ed alle quali dovrebbe rispondere.
Bernardo Rossi 25 Set 2017 13:57
Bob Torello <rb1997it@yahoo.it> ha scritto:

> Eliminare? Non si elimina chi non è mai nato.
> La riduzione demografica si fa riducendo le nascite.

Per ottenere cio' ad ogni uomo verra' regalata una capra ed a ogni donna un
*******
John Doez 25 Set 2017 17:14
Bernardo Rossi wrote:
>Bob Torello <rb1997it@yahoo.it> ha scritto:
>
>> Eliminare? Non si elimina chi non è mai nato.
>> La riduzione demografica si fa riducendo le nascite.
>
>Per ottenere cio' ad ogni uomo verra' regalata una capra ed a ogni donna un
*******


Si usano le sciekimiche per inoculare anticoncezionali alle popolazioni.
asetofsymbols@gmail.com 25 Set 2017 20:09
La vera catastrofe ambientale nn può che essere l'inquinamento ra*****attivo e
l'inquinamento genetico con gli ogm
maurio 25 Set 2017 20:22
Il giorno lunedì 25 settembre 2017 06:24:45 UTC+2, Roberto Deboni DMIsr ha
scritto:
> La vera catastrofe ambientale e' la sovrappopolazione e non il
> cambiamento climatico. Anzi, la "sovrappopolazione" e' la madre
> di tutti i cambiamenti climatici e la causa di ogni futuro
> peggioramento.
urge una guerra riparatrice al problema. kim e donald, non deludetemi !
Roberto Deboni DMIsr 26 Set 2017 06:38
On 25/09/17 09:01, Bernardo Rossi wrote:
> Bob Torello <rb1997it@yahoo.it> ha scritto:
>
>> Se il problema ecologico fosse realmente urgente si dovrebbe
>> mirare ad una popolazione di un ordine di grandezza inferiore
>> all'attuale
>
> Cioe' eliminare il 90% della popolazione?

Una famiglia, un bambino, la Cina ha l'ha fatto.
Ed ora raccoglie i benefici.
Se non l'avesse fatto, oggi il PIL pro-capite cinese
sarebbe uguale a quello dell'Angola.

Ed il PIL pro-capite e' un parametro semplice che
dovrebbe evidenziare anche agli i*****ti lo stretto legame
tra demografia e benessere, inteso incluso anche tutto
il sistema dello stato sociale.

C'e' chi afferma che l'aumento della popolazione porta
benessere perche' aumentano i lavoratori.
E' vero, ma sotto precise condizioni, prima di tutto
culturali.
Ma alla fine e' facile verificare se "chi" ha portato
avanti questa tesi ha mentito o semplicemente ha sparato
una scemenza per incompetenza/ignoranza: basta periodicamente
seguire il PIL pro-capite. Se scende, qualcuno ha sbagliato
di grosso.

Come e' il PIL pro-capite italiano degli ultimi venti anni,
dall'inizio delle politiche berlusconiane della "accoglienza"
alla imposizioni reppressiva di una politica centralista
dei prefetti di ferro renziani ?
Bob Torello 26 Set 2017 07:05
Roberto Deboni DMIsr <news@*****isienergie.it> ha scritto:
> On 25/09/17 09:01, Bernardo Rossi wrote:
>> Bob Torello <rb1997it@yahoo.it> ha scritto:
>>
>>> Se il problema ecologico fosse realmente urgente si dovrebbe
>>> mirare ad una popolazione di un ordine di grandezza inferiore
>>> all'attuale
>>
>> Cioe' eliminare il 90% della popolazione?
>
> Una famiglia, un bambino, la Cina ha l'ha fatto.
> Ed ora raccoglie i benefici.
> Se non l'avesse fatto, oggi il PIL pro-capite cinese
> sarebbe uguale a quello dell'Angola.
>
Ancora i benefici li deve raccogliere, adesso si trova in una fase
critica: tanti anziani e pochi giovani.
Occorre una gestione ben fatta del transitorio verso la decrescita
demografica.

La questione è però risolvibile solo se le economie nazionali
conservano una certa indipendenza dalle altre economie

Se si prosegue far gareggiare tutti contro tutti sostenendo che
dal match verranno fuori i migliori, allora le canaglie
espansioniste ed antisociali avranno sempre la meglio.


Il 'meglio' per costoro è vivere di ******* la produttività dello
schiavo come obbiettivo da raggiungere.



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Bob Torello 26 Set 2017 09:20
Roberto Deboni DMIsr <news@*****isienergie.it> ha scritto:
> . Se e quando l'economia italiana
> riprendesse, le emissioni di CO2 italiane tornerebbero a
> sforare le promesse, perche' i soldi spesi per il
> fotovoltaico sono solo un palliativo rispetto alle vecchie
> emissioni di CO2.
>

La balla della CO2 antropica come fattore determinante i naturali
cambiamenti climatici serve solo ad impoverire i paesi europei e
farne una sorta di terzo mondo di ritorno


L'inefficacia del fotovoltaico era prevedibile non solo da Deboni
Roberto ma da chiunque sappia fare due conti su dati reali.

Quindi perchè si è percorsa questa via e non altre più efficaci?

La CO2 non ha mai smesso di crescere ma han speso una marea di
quattrini in fotovoltaico senza concludere una *******

L'efficacia sul livello della co2 è quindi trascurabile? Cos'è
importante allora?
L'unica ipotesi che unisce tutti i puntini è l'impoverimento
dell'Europa, la cancellazione della classe media.

Ho sentito un certo Al Gore vantare il successo del fotovoltaico.
Egli afferma che l'innalzamento della temperatura si sarebbe
arrestato grazie ad esso.

Caro Al, lo sai o no che la tua ******* di CO2 non ha mai smesso di
crescere?
Il fotovoltaico ferma il global warming per virtù dello spiritosanto?


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