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(antivaccinisti) L'ENNESIMA GIUSTA VITTORIA DELLA SCIENZA CONTRO GLI ASSASSINI ED I CIARLATANI

Catrame 26 Set 2017 17:54
Obbligo vaccini, il Consiglio di Stato
«Documentazione già da quest’anno»

Il parere dato in risposta a un quesito sollevato dal presidente del
Veneto Luca Zaia: «Per accedere a nidi e scuole materne, occorre
presentare la documentazione»

L’obbligo di vaccinare i bambini da 0 a 16 anni per l’accesso a scuola
è in pieno vigore già da quest’anno scolastico, come previsto dalla
legge approvata in via definitiva il 28 luglio. La conferma arriva dal
Consiglio di Stato, che ha dato un parere sul tema in risposta a un
quesito posto dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. «Già a
decorrere dall’anno scolastico in corso, trova applicazione la regola
secondo cui, per accedere ai servizi educativi per l’infanzia e alle
scuole dell’infanzia, occorre presentare la documentazione che provi
l’avvenuta vaccinazione» si legge nel documento. «Una buona notizia: è
sempre importante ricordare che i vaccini sono le uniche armi che
abbiamo per combattere virus pericolosissimi», ha commentato il
ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

Zaia: «Rispettiamo il parere»

«Il parere al Consiglio di Stato sulle modalità di applicazione della
legge nazionale sui vaccini lo avevamo chiesto noi, quindi ne
rispettiamo totalmente le conclusioni - dice Zaia -. Ci riserviamo
peraltro di leggerne integralmente i contenuti, aldilà delle
anticipazioni. Resta in piedi - aggiunge il governatore - il nostro
ricorso alla Corte Costituzionale, che è anche stato aggiornato sulla
base della conversione nella legge 119 del decreto Lorenzin
sull’obbligatorietà dei vaccini, la cui discussione è stata fissata
dalla Consulta per il 21 novembre, in udienza pubblica».

La moratoria di due anni

Il 4 settembre la Regione guidata da Zaia aveva approvato una moratoria
di due anni che avrebbe permesso alle famiglie di presentare tutta la
documentazione vaccinale per i bimbi da 0 a 6 anni entro il 2019 ed
evitare così la decadenza dell’iscrizione dagli asili nido e dalle
scuole dell’infanzia già a partire da quest’anno scolastico. Pochi
giorni dopo il dietrofront, con la sospensione temporanea della
moratoria e il conseguente plauso delle ministre della Salute e
dell’Istruzione, Lorenzin e Fedeli. «Apprendiamo con soddisfazione la
decisione del Veneto di allinearsi alla normativa nazionale» aveva
detto Beatrice Lorenzin. Il Veneto aveva però chiesto che la questione
venisse portata all’attenzione del Consiglio di Stato: il quesito
riguardava i tempi di applicazione della norma per le iscrizioni dei
non vaccinati da 0 a 6 anni negli asili nido e scuole dell’infanzia. La
parola dunque è passata così al supremo organo di consulenza
giuridico-amministrativa, che ha dato parere negativo.

L’interpretazione della legge

Il decreto di moratoria, firmato dal direttore generale della Sanità
veneta Domenico Mantoan, aveva subito scatenato polemiche. Dal canto
suo, Mantoan affermava: «Dalla legge non emerge in modo chiaro se le
misure di restrizione alla frequenza scolastica siano applicabili sin
dall’anno scolastico 2017/2018 e per l’anno scolastico 2018/2019, per i
bambini già iscritti a nidi e materne». Pochi giorni prima la Lombardia
aveva annunciato una proroga di 40 giorni (poi ritirata) per la
consegna della documentazione da parte dei genitori. Il governo era già
al lavoro sul ricorso da presentare contro il provvedimento del Veneto
e le ministre Lorenzin e Fedeli avevano scritto una lettera a Zaia
auspicando una «marcia indietro» sulla moratoria e un provvedimento
«correttivo» del decreto, «a tutela dei cittadini della sua Regione e
in particolare dei ******* che non possono vaccinarsi per motivi di
salute». Ciò tenuto conto, scrivevano, «dell’assenza di alcun dubbio
interpretativo» in merito alle disposizioni normative. Qualunque
interpretazione diversa, aggiungevano Lorenzin e Fedeli, «potrà
ritenersi contra legem».

«Rischio epidemie»

Anche l’Ordine dei Medici Nazionale, Fnomceo, e di Venezia, aveva
scritto a Zaia. «Non possiamo permetterci coperture a macchia di
leopardo, l’85% su un territorio, il 95% su quello vicino, perché
questo ci esporrebbe al rischio di epidemie, mettendo a repentaglio la
salute dei singoli e della collettività, diritti che entrambi sono
tutelati dalle buone politiche vaccinali - si legge nella lettera dei
medici -. Una moratoria di due anni, anche se nata dal lodevole intento
di venire incontro alle famiglie, rischia invece di creare un
territorio a due velocità, facendo perdere ai nostri cittadini parte di
quello che avevano guadagnato in termini di salute e prevenzione». «In
questo momento storico - prosegue la lettera -, a fronte del drammatico
calo di coperture che si registra in molte zone dell’Italia, e che sta
portando alla recrudescenza di alcune malattie infettive (pensiamo al
morbillo ma anche, in ambito extraeuropeo, alla polio), l’obbligo
vaccinale è un criterio adeguato».

Ricciardi: «Incomprensibile»

Si era espresso in modo critico sull’ipotesi di moratoria anche il
presidente dell’Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi: «Appare
incomprensibile la presa di posizione del Veneto. Tra l’altro una
decisione del genere fa assumere alla Regione, ai suoi funzionari,
delle responsabilità gravissime a anche penali. Il Veneto è
all’avanguardia, una delle migliori Regioni, sarebbe strano che venga
meno a una legge così importante. Non è vero che sui vaccini c’è il
caos, ha aggiunto, c’è un differente approccio delle Regioni. Tutte si
sono messe in moto, ma con stili e tempistiche diverse. Questa legge è
frutto di uno sforzo collettivo del Paese, è un ottimo compromesso e la
stragrande maggioranza dei cittadini è d’accordo».

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Quando September s*****a, Aioe rulla.
Bob Torello 26 Set 2017 18:31
Catrame <catrame@gmail.com> ha scritto:
> Obbligo vaccini, il Consiglio di Stato
> «Documentazione già da quest?anno»
>
> Il parere dato in risposta a un quesito sollevato dal presidente del
> Veneto Luca Zaia: «Per accedere a nidi e scuole materne, occorre
> presentare la documentazione»
>

Ha vinto la prepotenza, Catrame gioisce.
Speriamo che al prossimo giro la prepotenza che ti piace tanto
inculi te, piccolo pezzo di *******


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http://usenet.sinaapp.com/
Catrame 26 Set 2017 18:59
Bob Torello ci ha detto :
> Catrame <catrame@gmail.com> ha scritto:
>> Obbligo vaccini, il Consiglio di Stato
>> «Documentazione già da quest?anno»
>>
>> Il parere dato in risposta a un quesito sollevato dal presidente del
>> Veneto Luca Zaia: «Per accedere a nidi e scuole materne, occorre
>> presentare la documentazione»
>>
>
> Ha vinto la prepotenza, Catrame gioisce.
> Speriamo che al prossimo giro la prepotenza che ti piace tanto
> inculi te, piccolo pezzo di *******

BELLA ROSIKATA COMPLIMENTI !!!1!

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Quando September s*****a, Aioe rulla.

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