La tutela del consumatore
 

La pillola e famiglia verso matrimoni combinati

Roberto Deboni DMIsr 20 Ago 2017 07:40
Molti pensano alla cosidetta "pillola" (la pillola *******
come un sistema contraccetivo reversibile.

Sia, chiaro, smettendo la pillola, la donna puo' probabilmente
tornare ad avere figli. Ma io mi riferisco ad una effetto
piu' profondo: dopo la donna avra' "voglia" di avere figli ?

La questione sta in questi termini: pare che durante il
periodo in cui la donna e' sotto gli effetti della pillola
contraccetiva, essa "sbagli" la scelta del partner.

http://www.lescienze.it/news/2009/10/08/news/la_pillola_influenza_la_scelta_del_partner_-573290/

Il mio ragionamento e' che questo ha effetto molto piu'
profondi di una semplice scelta di rinviare il momento di
figliare.

Secondo me, la scelta del partner sbagliato porta alla coppia
di essere "insoddisfatta" del proprio partner e facilita' la
rottura della coppia e quindi tolga ogni motivo/voglia di
una cosidetta "gravidanza consapevole".

Sia chiaro, non e' detto che questa sia una sequenza
automatica: le donne sono "individui" ovvero ognua diversa
dall'altra, ma a livello di una popolazione, credo che si
possa sicuramente misurare statisticamente una maggiore tendenza
alle "rottura" delle coppie in una societa' dove c'e' un
maggiore uso della pillola contraccetiva.

Uno stu***** statistico che verifica questa correlazione
potrebbe verificare o meno se e' cosi'.

Se cosi', fosse, l'effetto dell'uso della pillola contraccetiva
avrebbe un effetto molto piu' profondo di quello che si pensava
sulla demografia, limitando le nascite molto oltre le intenzioni
e probabilmente faccendo scomparire nel futuro il concetto della
famiglia stabile (monogamia a vita).

E' qui che mi domando se l'istituto dei matrimoni combinati,
ovviamente non piu' puntando sulla acquisizione dello status
sociale, ma dalle madri che vogliano trovare un partner stabile
per le figlie, potrebbe dare qualche vantaggio (nella ipotesi
che la madre, per vicinanza genetica alla figlia, possa
indirizzarla in modo utile). Chissa se le culture che portano
ancora quel tipo di tradizione possa trarre un vantaggio.

Per quanto riguarda il "mondo occidentale", una soluzione che
mi viene in mente e' quella di evitare la pillola contraccetiva,
utilizzare metodi contraccetivi tradizionali e se il metodo fa
cilecca, usare la cosidetta "pillola del giorno dopo".
Forse cosi' la "chimica" fara' meno danni.

E pensare che la donna con la pillola pensava di guadagnare
una sua "liberta'", ma pare che in realta' si sottopone a
qualcosa che richiama modificazioni nel proprio arbitrio non
dissimili a certe pillole che vengano date a chi ha particolari
disturbi comportamentali (come la bipolarita') perche' si
comportino "diversamente".

Chissa se un "pillola" per l'uomo possa portare agli stessi
inconvenienti. A proposito, oggi la possibilita' di stabilire
con certezza (relativa) la paternita' con esame genetico,
potrebbe giustificare una richiesta di pillola contraccetiva
per l'uomo (visto che dovrebbe mantenere la prole non voluta).

Pare che sia possibile una soluzione "non-ormonale" (beh',
il primo descritto non e' proprio una pillola, ma una
semi-vasectomia non bloccante):

http://www.telegraph.co.uk/women *******
the-male-pill-is-coming---and-its-going-to-change-everything/

ma poi ci sono anche le pillole.

Insomma, pare che gli antichi precetti abbiano recuperato una
loro validita'.

a) la donna non dovrebbe prendere ormoni (pillola) durante la
fase di ricerca del partner, questo significa, se non vuole
essere costretta ad un uso continuo della "pillola del giorno
dopo", dovrebbe scegliere l'astinenza pre-matrimoniale

b) una volta che la coppia si e' formata (sposati o meno, non
cambia, intendo la determinazione di stare assieme nel lungo
termine), la donna non dovrebbe prendere la pillola, altrimenti
rischia di trovare fasti***** a stare vicino al suo partner
(ricordate: la pillola porta a cercare un tipo di partner
diverso), ma se non vogliono avere figli, dovra' essere il
marito a prendere "una pillola contraccetiva maschile"

Chi sa se tra le controindicazioni scritte nel fogliettino
nella scatola della pillola c'e' scritto: "rischio di divorziare"
John Doez 20 Ago 2017 17:42
Roberto Deboni DMIsr wrote:
>La questione sta in questi termini: pare che durante il
>periodo in cui la donna e' sotto gli effetti della pillola
>contraccetiva, essa "sbagli" la scelta del partner.

E invece sceglie quello giusto.
Quando è preda degli ormoni liberi sceglie il maschio alfa,
quello buono solo per ******* ma non per fare il padre.

Quando usa la pillola invece fa una scelta razionale
e sceglie il tipo più adatto a fare il marito e padre di famiglia.
Se poi vuole divertirsi di maschi ne trova tanti, di marito invece ormai è
fatta.


>Secondo me, la scelta del partner sbagliato porta alla coppia
>di essere "insoddisfatta" del proprio partner

non è che si scelga un cesso,
e comunque anche il bel alfa tutto muscoli dopo un po' stanca.


>e probabilmente faccendo scomparire nel futuro il concetto della
>famiglia stabile (monogamia a vita).


Ci sono tanti altri fattori che minano la stabilità della famiglia,
il primo è che essa stessa è contronatura, l'uomo deve spargere il seme,
costringerlo a restare è una scelta sociale.
Poi c'è la libertà, l'indipendenza economica,
le famiglie del passato si reggevano con il ricatto economico e sociale,
una donna non poteva uscirne senza passare per una poco di buono
e sarebbe finita a fare la ******* per sopravvivere, ripudiata dalla società.


>Chissa se un "pillola" per l'uomo

nessuna donna si fiderebbe se non è già il proprio marito.
Roberto Deboni DMIsr 20 Ago 2017 20:21
On 20/08/17 17:42, John Doez wrote:
> Roberto Deboni DMIsr wrote:
>> La questione sta in questi termini: pare che durante il
>> periodo in cui la donna e' sotto gli effetti della pillola
>> contraccetiva, essa "sbagli" la scelta del partner.
>
> E invece sceglie quello giusto.

Secondo quale criterio ?

> Quando è preda degli ormoni liberi sceglie il maschio alfa,
> quello buono solo per ******* ma non per fare il padre.

Sicuro che gli alfa non sono buoni padri ?
Ha una fonte ?
Sicuro che i beta siano padri migliori ?
Oppure formiamo una societa' di "quaquaraqua", ideali per
un sistema politico di tipo fascistoide/autoritario/centralista ?
Sicuro che un popolo di "beta" sia in condizioni di soppravvivere,
con la sua tendenza a "sedersi sugli allori degli antenati"
ad una competizioni globalizzata dove almeno due terzi del
mondo non privilegia affatto i beta ?

> Quando usa la pillola invece fa una scelta razionale
> e sceglie il tipo più adatto a fare il marito e padre di famiglia.

"razionale" e "guidata dagli ormoni" e' un assimoro.

> Se poi vuole divertirsi di maschi ne trova tanti, di marito
> invece ormai è fatta.

Nessuno ha tirato in ballo la questione "divertimento". Non
confondiamo i ragionamenti aggiungendo un fattore in piu' che
oltretutto e' fortemente individuale. Se c'e' un essere umano
che ha dimostrato che puo' fare a meno del divertimento con
maggiore frequenza, puntando a scopi che per essa sono
prioritari, e' proprio la donna.

Ed infatti, proprio nella cultura italiana, e' l'uomo
che deve "andare a caccia" delle donne (anche se poi alla fine
sono le donne a scegliere ... seguendo ormoni o meno) e qui
abbiamo il secondo effetto deletrio della pillola:

"Le autrici avanzano anche l'ipotesi che l'uso della pillola
possa anche ridurre, rispetto alle donne con un ciclo normale,
la capacità competitiva di attrarre il maschio,"

Se ai maschi (oltretutto selezionati per essere in maggioranza
dei "beta") toglie/riduce la spinta attrattiva inconscia, la
vedo dura vincere il timore di trovarsi a mantenere vita natural
durante una che si separa per farsi la bella vita.

>> Secondo me, la scelta del partner sbagliato porta alla coppia
>> di essere "insoddisfatta" del proprio partner
>
> non è che si scelga un cesso, e comunque anche il bel alfa
> tutto muscoli dopo un po' stanca.

Non e' questione di "cessi" o "alfa", ma di "soddisfazione" inconscia.
E se la coppia non e' "inconsciamente" soddisfatta, poi comincia
la caccia fuori dalle mura domestiche ed ad***** monogamia.
Ci sono donne che, istintivamente alla ricerca degli alfa,
arrivano a disprezzare inconsciamente il marito beta.

Dimenticavo, il marito "alfa" non e' detto che sia "muscoli".
Il marito "alfa", oggigiorno, puo' apparire fisicamente come
un "beta", ma non per quello perde la grinta aggressiva
dell'alfa. I "muscoli", per diventare evidenti, richiedono di
essere esercitati, cosa che avviene solo per quel tipo di alfa
di basso ceto che fa lavori da manvole.

>> e probabilmente faccendo scomparire nel futuro il concetto della
>> famiglia stabile (monogamia a vita).
>
>
> Ci sono tanti altri fattori che minano la stabilità della famiglia,
> il primo è che essa stessa è contronatura,

Ma non scriva scemenze.

> l'uomo deve spargere il seme,

Sta ironizzando ?

> costringerlo a restare è una scelta sociale.

No, e' una scelta individuale. Non per nulla forse piu' una
societa' e' forcaiola e piu' aumentano i rapporti extraconiugali.

> Poi c'è la libertà, l'indipendenza economica,

Cosa c'entrano ?

> le famiglie del passato si reggevano con il ricatto economico e
> sociale, una donna non poteva uscirne senza passare per una poco
> di buono e sarebbe finita a fare la ******* per sopravvivere,
> ripudiata dalla società.

Eppure le infedelta' erano all'ordine del giorno.
Lei fa una estrema confusione tra "leggi, norme ed usi", da una
parte, e' attitudini e scelte individuali, dall'altra parte.

Il proibizionismo non elimina mai il vizio, anzi lo esarceba.

>> Chissa se un "pillola" per l'uomo
>
> nessuna donna si fiderebbe se non è già il proprio marito.

Lei e' cosi' fissato con il chiodo della infedelta', del non
rispetto per il partner, che non si avvede che la sua battuta
non ha alcun valore, perche' il mio suggerimento era proprio
riferito alla coppia fissa con una scelta monogama di vita
(ci sono individui che per carattere lo preferiscono, anche
se alfa: dopotutto salendo con l'intelligenze, gli stessi alfa
scelgono altri obbiettivi che quelli di copulare a destra e
sinistra. Specialmente oggi, che con il test genetico, si
troverebbe a mantenere bambini qui e la') e quindi una soluzione
per evitare di trovarsi una decina di figli senza creare il
dilemma descritto.

E' tautologico che la donna che scelga rapporti con partner
occasionali o fuori dalla sfera domestica non si possa
fidare dell'uomo estraneo. E quindi si trova tra due
opzioni: se l'attivita' "ricreativa" e' frequente, forse
scegliera' la pillola, se non lo e', forse scegliere la
"pillola del giorno dopo", qualora capiti "l'incidente".

Ma il caso da me citato e' quello della coppia fedele.

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